sabato 30 giugno 2012

Cambiamento

Vorrei parlarti per ore, giorni e forse mesi.. e raccontarti le stesse cose, ma le mie parole non sono state abbastanza influenti.
Mi accorgevo che avevi rinchiuso tutto dentro ad un cassetto che ormai era troppo tempo che non veniva più aperto e che ragnatele e polvere facevano intuire ad un grande silenzio che veniva racchiuso in un piccolo desiderio.

Nonostante tutte le mie attenzioni e tutto quello che è successo, vorrei ringraziarti per avermi fatto crescere sempre più abbattuto, vorrei urlati in faccia solo per sentirmi meglio, vorrei abbracciarti e poi baciarti, ma anche stringerti alla gola.
Mi rassicuro e spero di potermi stare vicino nel bene o nel male.
Ora che ho troppe cose da fare e non troviamo mai un secondo per parlare, mi dici che non hai tempo per quello che è stato.

E' troppo presto per incominciare a sorridere, ma prima o poi il momento tornerà.. è finita tanti anni fa, ma tutto sembra vivo come se fosse oggi.
Ho seppellito ciò che siamo stati e ciò che saremmo stati e non voglio guardare indietro, perché vivere il proprio passato non concede libertà nel mio futuro.


Sono passati fino ad arrancare i nostri giorni, dietro ad un'ombra di sorrisi sinceri e sguardi finti, alla fine ti sono debitore per tutto ciò che sei riuscita a farmi conoscere e farmi vedere, perché tutto quello che è stato vissuto dalla mia pelle è servito a farmi capire 

che anche io riesco a fare paura.











Manuel Duma Durante giugno 2012 l'estate in fiamme.
...  spiegatemi come tutto questo può finire..

Ancora.


Lontani dal rumore e dalle loro mani, vivono inconsapevoli del loro immenso amore.Prima che il silenzio scenda su ogni cosa, usa il battito della vita per riprenderti da ogni cosa.
Stesi sui loro letti, ascoltano le preziose colonne sonore, che sfamano i loro piccoli cuori..



Senza potersi vedere, condividono la loro passione tra righe e note che accendono la magia.
Nascoste tra l'ombra della notte, loro, le stelle, quelle stelle che hanno cresciuto la possibilità di coronare quel loro piccolo, grande amore.
Ma..
I giorni cadevano in fretta e i mesi lasciavano ampie ferite tra le loro lunghe e conosciute stagioni..
Giorno dopo giorno, mese dopo mese i due cuori brillavano di una luce non vera..
L'aria era irrespirabile e gli sguardi perduti..
Fin dentro le loro lacrime, si nasconde il sogno di una coppia che è già morta.


Manuel Duma Durante © giovedì 21 ottobre 2010

A te hanno chiesto qualcosa??


Tutto ciò che vedo, un giorno prende una visibile e chiara definizione.
Certe cose sembrano buffe...
Conosci il significato di quella determinata parola e sai gia le sue conseguenze, ma fino a quando non provi il sapore, la gioia o il dolore, non ti senti tranquillo..
La vita non è fatta per me, bisogna abituarsi ai cambiamenti, adeguarsi ai guai e ai problemi che circoscrivono questo Mondo, che tanto bello non è se ci pensate un attimo.
Va bene dai, non voglio crearvi domande alle quali non troverete mai risposte.. diciamo che non è proprio del tutto nero questo Mondo, è anche un po colorato.. c'è uno sfondo, che è nero, con qualche chiazza colorata, ma ricordate che lo sfondo alla fine non cambia colore e rimane nero per tutti.
Vivere le proprie esperienze, crescere, capire, ragionare e intendere.. tutte cose molto complicate, come la responsabilità di camminare in questo sentiero chiamato vita.
Ma.. domanda.. a voi è stato chiesto un parere, qualcuno si è degnato di chiedervi se tutti ciò che vedete vi va bene??
A me no.. e gradirei conoscere il contratto che ho firmato alla nascita.
In sostanza come dice un noto artista Italiano, qui ci servirebbe sul serio un libretto d'istruzioni e sono sicuro che da qualche parte qualcosa sia gia stato scritto e che a me, non andrà sicuramente bene.

Imola, 07 ottobre 2011 Manuel Duma Durante


lunedì 24 gennaio 2011

“Il mondo come volontà e rappresentazione.”




La vita e i sogni son pagine di uno stesso libro.
La lettura seguita è la vita reale.
Ma quando l’ora abituale della lettura (il giorno) è trascorsa, e arriva il momento del riposo, noi continuiamo spesso a sfogliare oziosamente il libro, aprendo a caso questa pagina o quella, senz’ordine e senza seguito, imbattendoci ora in una pagina già letta, ora in una nuova; ma il libro che leggiamo è sempre il medesimo.
La singola pagina isolata, pur priva di connessione con l’ordinata lettura dell’intera opera, non ne differisce tuttavia granché, quando si pensa che comincia e finisce all’improvviso anche la lettura regolare, e può quindi ritenersi come una pagina unica, sebbene un po’ più lunga.

Arthur Schopenhauer, da “Il mondo come volontà e rappresentazione.”

venerdì 10 dicembre 2010

Tik tok.

Sono passati secoli dall'ultimo battito reale..
A volte mi trovo a dover rispondere a domande che hanno gia avuto una risposta e mi chiedo per quale motivo, io debba formulare le stesse domande, se ho gia avuto le mie risposte.
Gran parte del "nostro tempo" ci sfugge senza nemmeno accorgercene.. tutto questo succede a causa delle nostre ripetute domande, che ci annebbiano la mente.
Passeggiando per le strade cittadine Imolesi, mi sono accorto che, mentre noi siamo impegnati a bombardarci di domande, il nostro vivere pienamente quotidiano, cogliere l'attimo, guardare una bambina appena nata.. bhè.. tutto questo ci sfugge, non ci rendiamo conto di quanto tempo stiamo perdendo e diamo poco valore al tempo che ci è stato dato a disposizione.
Ogni giorno che vola, ogni ora che passa, ogni attimo perso, rendiamo le cose sempre più incomplete e tratteggiate.




Non ci rendiamo conto che mentre il tempo passa,  moriamo sempre un pò.

Manuel Durante Imola 12 Dicembre 2010.

Seneca.

"Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto."




(Seneca)

giovedì 9 dicembre 2010

Che ne sai.


Che ne sai della verginità del mio cielo?
Che ne sai dei miei giorni neri?
Che ne sai dei miei errori?
Che ne sai dello stato del mio cuore?
Che ne sai che il tuo sorriso non possa regalarmi qualcosa?








Nuove notti e nuovi giorni, mi daranno quello che mi spetta.

domenica 28 novembre 2010

L'essere

Sembra una condanna..
 
 
 
 
 
La vita viene vissuta attraverso dei prezzi, che la maggior parte delle volte.. sono prezzi da pagare.
Vivo incassando pugni a non finire, ogni giorno cerco di ribellarmi e ogni momento cado a terra.
Troppe volte mi ritrovo sul quel balcone, pieno di lacrime e impegnato dalle mille domande che non trovano mai una minima risposta.
Cerco di sotterrare alcune ferite, ma alcune di queste sono cosi laceranti che non trovano cure.
Troppi impegni, troppe responsabilità e troppo silenzio..
Sono stanco di non parlare, sono stanco di fare capire, sono stanco di vivere sempre per gli altri e sono stanco di ripetere le stesse cose senza che tutti voi capiate una singola parola di quello che vi dico.
Sarebbe bello vivere in una favola.. il cavaliere, la principessa, il drago cattivo..
Bastarebbe uccidere il drago e correre sul proprio cavallo bianco da lei.. colei che ti ha rubato il cuore.
Ma la notte e la realtà non sono così.. i sogni ci fanno viaggiare.. il mare ci trasporta con la mente e il cielo ci soffia lontanto da tutti i nostri problemi.
Vivere, innamorarsi, lavorare e crescere.. sono tutte "situazioni" che ti distruggono giorno dopo giorno.
La vita si mostra come un uomo spietato e assetato di sangue, non conosce il valore stesso della vita e sembra quasi dare un prezzo a tutto e un valore a nulla.
Spero che alcuni dei miei problemi un giorno si risolvino.. la vita in questo momento dice assolutamente no.
Lascio le mie incertezze e i miei stati d’animo a questo passato pieno di momenti neri che un giorno giuro che si trasformeranno in momenti bianchi e decisamente più luminosi.
Rifletto su molte cose e su molti argomenti, mi ritrovo a confessare e ad aver capito di avere l’ultima occasione di dimostrare che anche io, posso essere me stesso.

 


Manuel Durante Imola

Cuori Ribelli

Senza uno straccio d’alibi, neanche una parola, nemmeno riesco a sentirti.
Questa nebbia è cosi densa che ormai non riusciamo ne a vederci ne a toccarci.
Nell’aria si respira un rifiuto patologico, che vede questa vita come un problema senza soluzione.
Attraverso il tempo, non cè stata un’ora inutile passata con te e sono sicuro che un giorno tutto crollerà, ma noi no.

Ogni giorno è fatto per vivere e ogni giorno è fatto per morire.
Senza amore non si crea niente, senza cuore noi non siamo niente.
Senza amore e senza cuore, tutto prende un sapore inutile.
Dovremmo amarci di più e sarebbe meglio approfittare di questa vita, perchè nessuno ci darà indietro quello che abbiamo perso.
Io appoggio la mia faccia tra le tue braccia per poter sentire che siamo ancora noi.
Se potessi chiederei mille secoli di noi.
Ritrovato il colpevole e accusato l’innocente, una volta eravamo dubbi e verità, eravamo guerra e pace, avevamo la stessa luce negli occhi e nell’anima.
Quando il cuore taceva, la nostra colonna sonora andava persa, quando ti sfioravi i capelli e quando ci tenevamo stretti, il nostro respiro si trasformava in poesia.


 Ma…

Una volta che impari a sognare, non smetti più.


Tutto il resto è da scrivere. 
 
 
 
 
 
 
 
  Manuel Durante Imola.

domenica 24 ottobre 2010

Foglie sul marciapiede e nuvole nel cielo, fissano costantemente l’evolversi dei nostri cuori.
Lungo questo viale.. troviamo solo sogni e vita reale.
Ogni attimo di tempo, se vuoi, è il richiamo ti un soffio Eterno, che abita in tutte le cose e non conosce dottrine.
Il vento sibila nell’immensità delle stelle e muore nelle crudeltà del tempo.. come la terra, che partorisce l’unico e pulito seme della vita: i fiori.
La nebbia copre il suo viso.. l’immagine è offuscata, come un mattino addormentato.
Ripenso a tutte quelle notti spese a pensarti.. a riguardare il tuo viso, a  morire nei tuoi occhi e a quella mancata parola.
Vorrei un attimo in più, vorrei liberare la mia mente e riempirla di te, anche perchè in me vige un incontenibile piacere che cerca il tuo respiro.
Ora….  Fermati un istante e punta i tuoi occhi nei miei.
Lei due occhi da fanciulla, lui due occhi che non parlano.
Ecco.. ecco la bellezza di una lacrima che scende e di poterla viverla con te, ed è cosi che un uomo iniziò a vivere.
Ma lei un girono lo lasciò così:
 
"La felicità non è mai la metà di un infinito."
 
 
Manuel Durante

Una cura per questo male, non esiste.

"Ancora un minuto, ancora un secondo, ancora un istante.."
 
 
I rumori sono sempre gli stessi; il via vai dei mezzi di trasporto crea un incessante frastuono, la maletta dell’insegnante della prima ora che mi riprende per essere arrivato in ritardo e i continui pettegolezzi degli "indaffarati" al cellulare che incontro davanti alle vetrine che espongono i loro classici "doni" natalizi.
Il freddo inizia a farsi sentire; è difficile non riuscire a patirlo, specialmente ora che mi penetra nelle vene.
Era tutto più facile quando ti stringevo la mano, tutto era più caloroso, tutto aveva un sè di fiabesco, tutto era più vivo e terribilmente bello.
Ricordo quando il mio cuore era pieno di noi e quando potevamo spaccare il mondo insieme.
"Tutto mi scoraggia e le mie speranze crollano; non reggo più questa situazione, mi sento proprio una deficente che ha paura della realtà e va a rifuggiarsi in una storia irreale..
Cosi viviamo pensando a un futuro che non è assolutamente certo.."
Per amore e per vivere non dovevo prendere atto di un simile e feroce addio, ero deciso a non volere divieti ne ora ne mai, ma solo Dio sà quante lacrime, quante birre in malinconia e quanti sfoghi scoppiano per te ogni singolo giorno.
Tu lontanta dai miei pensieri e lontana dalle mie mani, non posso proteggerti e non posso baciarti, posso solo sognarti e credere che un giorno ti troverò, spaesata tra le tue domande e tra i tuoi lunghi capelli che sfioravi ogni secondo per il timore che provavi di non essere bella..
Sto seguendo l’istinto più che la ragione, "la ragione si dà ai matti" ma sono convinto che questa pazzia è solo un sintomo della semplice voglia che ho di vederti e di poterti donare quello che nessun ragazzo potrebbe mai darti.
Ripenso ai momenti vissuti insieme, a quello che provavo quando mi trovavo abbracciato con te.. ma come pensavo, questo tempo e i soliti pregiudizi, non ci hanno lasciato una libera scelta e non cè stato verso per concederci una canzone d’amore.
Io ti aspetterò, ti aspetto sempre nei miei sogni, ti ho sempre nei miei pensieri, ti ho accanto con me in macchina ti ho sopra al mio cielo.. ma non vuoi essere nel mio cuore, sta a te deciderlo.
 
E’ meglio avere una piccola certezza che un grande dubbio.
Vorrei poterti baciare dalla parte del cuore.
 
 
 
  Manuel Durante

Come musica.

Dicembre è già caduto..
Provo a immaginarti con me, ma il soffocante silenzio della città, sconfina ogni mio pensiero.
Rivedo lo stesso momento che ci ha accompagnati per quei borghi Bolognesi e ogni volta che distratto guardavo il cielo, ringraziavo il Signore per avermi concesso una come te.
Quando la trasparenza mette in gioco le sue carte e noi non riusciamo a leggerle, viviamo un momento di pura angoscia e classica malinconia.
Con questo singolo distacco, tutte le mie teorie vanno in fumo e la nostra passione si rifugia in una qualche nota musicale, che ognti tanto ascoletermo per sentirci più vicini.
Abbiamo solo vissuto viaggi di andata, ma questo tempo che scivola sopra di noi e questo infinito che fà piovere le sue lacrime, non ci ha concesso un viaggio di ritorno.
Avresti potuto scegliere, ma..
questo nostro amore che vive come musica non morirà mai.
"Ciò che dice il cuore, và ascoltato."
 
 
 
Manuel Durante Imola 25/12/08

Si cala il sipario.

In questa gelata giornata di Dicembre, fiocchi di neve fanno la loro parte e la scena viene conclusa da alberi spogli che sembrano ormai morti.
Tra noi non cè uno spiraglio di luce, viviamo un illusione che ingloba la realtà di questa straziante distanza.
Non abbiamo vissuto momenti eclatanti, questa situazione non ha senso e io voglio vivere la realtà.
Le foto a colori fanno male, tanto da non volerle più custodire e nemmeno osservare.
Eri migliore, quando eri sola con me eri la speranza in una fotografia, eri l’attimo che mi portava via, eri l’amore in una sola lingua e la dolcezza in una sola lacrima.
Non voglio distruggerti, ma devi fartene una ragione perchè noi non abbiamo le ali.




Manuel Durante

La vita persa tra le mie dita.

Mi trovo seduto su una scomodissima sedia, in una bianca e malinconica sala d’attesa, accompagnato da una classica infermiera che mi lascia sedere sbuffandomi addosso, facendomi capire che oggi non è proprio giornata.
Sono diverse le situazioni imbarazzanti nelle quali ci imbattiamo quotidianamente, anche quando non conosci le persone, certi momenti gli comprendi al volo.
Non posso fare a meno di guardarmi intorno e vedere persone mutilate, persone ammalate, persone che non possono vivere.
Lo sgurdo naviga nell’assurdo e in esso affonda in un triste tormento.
Una singola routine di memorie e agitazioni mai concluse, mi portano ad abbassare gli occhi e a confermare i miei errori che cercano in un angolo del cuore una piccola salvezza.
Cercherò di non pensare alle parole della gente, mi interessa sapere che la verità delle azioni compiute siano lucide tra me e la persona interessata.
Spero di non perdermi in questo girotondo di situazioni banali che hanno visto nascere voci e non certezze.
Non vedo confini, tra me e le mie mani, ma sono sicuro che un giorno prenderò quel treno che porterà ad un paradiso dove tutti sono buoni e dove tutti non vengono giudicati in base al loro aspetto, al loro abbligliamento.. ma verrano giudicati in base alla loro purezza, alla loro anima che sconvolge ogni istante e immagine nella nostra vita.
Il nostro spirito vive giovane e non conosce età, non deve sopportare le ferite che lascia il tempo ed è l’unica cosa alla quale possiamo aggrapparci.
E’ una vita persa.. una vita che sfugge via dalle nostre mani, ma sono arrivato alla conclusione che siamo noi stessi a lasciarla scappare.
 
 
 
 
Manuel Durante  3 Marzo 2009

Una parola nuova.

Ora che il gioco non vale più la candela, la fiamma si affievolisce e lentamente muore in un silenzio che rende fragile lo specchio naturale della nostra vita elementare.
Ci dicono che siamo liberi ma la nostra vita svilupperà uno schema che non fà parte della nostra mente, che non fà parte di noi e
cerchiamo di portare avanti ciò che emerge dai nostri cuori, ma tutto viene distrutto da questa vita che ti viene "donata" da qualcuno senza una firma e senza una motivazione.
In un triste angolo di periferia, riscopro due occhi bagnati che non riescono a smettere di essere tormentati da banali errori e da singoli dolori.
La notte invecchia e lentamente muore, in essa subisco la tua presenza non reale, quella presenza che mi dà il dono di vedere i tuoi occhi, quella presenza dove vige il
tuo sguardo che affilato d’amore, taglia come una falce.
 Si parla di un addio e di un triste silenzio che è più rumoroso di un cuore che emana note d’amore. Aspettiamo un segno utile per poter riuscire ad evadere da questa mente, da questi pensieri che oramai non sono più veri.Sono parole da dedicare, parole che hanno il tuo sapore, parole che mi portavo vicino a te, parole che descrivono l’unico grande desiderio che possa volere il mio cuore.Sento il tuo profumo e quelle tue mani sudate che accendono un condiviso sorriso di felicità, riescono a donare amore e una candida sincerità.
L’unione fra il volere e le parole si fà sempre più lontana, tutto viene circondato da un colore grigio che ci fà sentire troppo distanti da noi stessi.
Questo viaggio ci accompagnerà per sempre e ogni volta ci domanderemo se siamo utili o inutili? tutti sotto lo stesso cielo, tutti insieme con le stesse domande, tutti che scrivono del proprio amore, ma che non lo trovano e tutto questo accade in maniera naturale, protetto da regole che ci fanno venire la voglia di dimenticare e allontanarci per cercare qualcosa che possa renderci almeno per una volta, unici.
 


Manuel Durante IMola 19 marzo.

Noi due nel Mondo.

Una triste seduzione viene accompagnata  dal suo ricordo, un ricordo che parla di lei..
Tutto era più colorato quando si rideva, quando la tua espressione da bambina esprimeva una dolcezza che non terminava mai.
Il nostro cuore splendeva immensamente e ogni volta speravo che il tuo giorno diventasse finalmente amore.   
Questo pensiero è rimasto al chiuso per troppo tempo e ora sta cercando disperatamente di fuggire da questi ostacoli che non gli permettono di avere solo te nell’anima.
Ora.. cerco di comprendere questo tuo silenzio, ma non avrei mai capito che non mi senti più, che non faccio più parte del tuo Mondo e che il tuo pensiero non mi reputa alla sua altezza.
Questo silenzio pesa troppo sulle nostre menti.. io chiudo gli occhi un solo istante e ti immagino tra le mie braccia, coronata da dolci petali di rosa… ma ho capito che questa non è la realtà del mio Mondo e sono del pensiero che bisogna imparare a piangere perchè l’amore non si delimita.
Questa è una vita da riscrivere, una vita che attraversa pagine e si diverte a incasinare l’andamento del nostro viaggio.
Nella mia mente, la voglia di lei naviga senza fermarsi e il mio cuore cerca di tenerti stretta fino a quando sarà necessario.
Destinato a rimanere con domande e nessuna risposta, fisso il lampione che emena una luce non vera per poi capire che la verità non siamo più noi.
 
 
 
 
 
Manuel Durante Imola 26 settembre 2009

Niente rimane al suo posto.

Seduti sopra un altare da ricordare.. risento di quei momenti che facevano parte di me.
Richezza e povertà non avranno limiti su questa pelle e i ricordi mi bombarderanno ad ogni passo di questa triste vita.
Fragili come foglie.. ci attendono situazioni critiche che ci porteranno a "mali" vissuti sempre e solo sulle nostre mani.
La gente si appiglia a speranze svanite da tempo e si dimentica di quelle poesie scritte su pezzi di carta, persi qua e la.
Siamo troppo distanti da quei profumi che circondavano le nostre giornate e ora ci ritroviamo quasi estranei.
Indelebili ricordi, si sono cancellati come l’oro nero, che è talmente ricercato che ormai è svanito.
Non cè più il gesto e non cè più niente da fare, quando il buio cala, la
luce risorge ma quando la vita ti abbandona, tutto prende una cera
grigia.. in tinta con la malinconia che vige nelle nostre piccole e insicure menti.

Sarebbe bello trovarsi vicino al punto che credevo possibile..
Avvicinandomi di più, posso quasi riassaporare il calore di quei momenti, che gli anni col tempo hanno cancellato.Ci sono attimi in qui la luna ci sembra cosi vicina da poterla toccare..
ma questo paragone è insignificante quando si parla di anime e di cuori
che non respirano più.
Desideri.. io cerco solo me..  mentre tu cosa stai cercando?
Credere nelle parole di un vecchio libro inpolverato, non ha prezzo per le pagine che la tua vita ha sfogliato.
Quello che conta è una parola contro tutte le vostre !

Manuel Durante

Il nero che trovi nell'oro.

Nel nettare della vita.. si nasconde un desiderio che incita ad una gioia indefinita.Quando
la polvere si alzò io pensai a te.. i ricordi vennero cancellati, la
mia mente sbalzata al passato e l’incognità chiamata "vita" venne
discriminata in maniera tale da non assumerla pienamente.

Il credere, viene reso possibile dal dolore e il dolore viene reso possibile dal male.
Ci sono barriere che ormai non reggono più nulla e barriere che reggerannò il più forte degli urti..
il problema vige nel cuore di tutti noi.
Nulla è più caro dell’abbandono, ma quando il nero sovrasta la tua mente, nulla può vincere.
L’abilità sta nel sentirci vivi dentro.. sentire viva quella carna che emana note che rimbombano in questo nell’immenso Mondo, fatto di sorrisi e lacrime.
La pioggia battente, descrive benissimo il desiderio di cambiamento delle nostre menti..
il momento di nostalgia e l’attimo di pura follia.
Il cuore e l’anima sono due cose distinte.. come l’oro e l’irrefrenabile voglia di averlo..
L’oro è la vita.. ma l’oro è anche la morte.
 
 
 
 
Manuel Durante

Non posso ignorare.

Perso tra pregiudizi e malvagità, ignoro l’importantanza di una lacrima.
Qui non ha senso cambiare ogni volta idea e ogni volta cercare di buttarsi via..
Vivendo senza un biglietto d’andata e uno di ritorno, ti trovi circondato da un Mondo che ha già perso troppo presto la sua credibilità.
Canterò le canzoni che ho imparato e spegnerò tutte quelle luci che hanno invaso la mia mente, cercando di amarmi un pò di più.
In questa notte calma.. il freddo prende possesso dei miei pensieri e ingloba imaggini e ricordi che rendono irrespirabile l’aria che mi circonda.
Cerco
a tutti i costi una ragione pura per questo delirio universale, che sale
fino a crearmi un nodo in gola e un buco nello stomaco, senza lasciarmi il modo e la maniera di creare un momento più divino di credere in me stesso
Non sarò lo stesso uomo e
non migliorerò e non dimenticherò l’uomo che ero perchè non posso ragionarci sopra.
Senza dettagli e senza indizi dai quali risorgere.. cercherò a tutti cosi una ragione perchè un amore non debba finire.



Manuel Durante 11 dicembre 09 Imola molto fredda.

Quasi niente.

"Un’altra vita che non conosco e che non voglio conoscere mi attente dietro quello stupido angolo." Devo convincermi che non è nulla ma ora che tremo, sò che non riuscirò a rimanere a galla.
Nemmeno un’altra vita, riuscirà a farmi tornare al tuo fianco.
I minuti passano e forse domani mi avrai già dimenticato.

Guardo fuori dalla finestra e vedo tutto nero.. anche il Sole non riesce più a farmi distinguere quelle immagini e quella nitidezza che le forme e i colori dovrebbero trasmettermi.

Posso
dirti che l’amore è il peggiore male del Mondo, se vissuto senza di te
e che ogni uomo e che ogni donna ha sempre una nuova storia da dare.
Non trovo le parole per dirti che sono spento, sono perso, sono finito e non sono Manuel Durante senza di te.

Io non sò se tu capirai, non conosco il significato che vige nell’anima e che racchiude le nostre ultime speranze.
Prendi quel sogno che hai dentro e vivilo con me, rendilo pubblico e coltiviamolo fino a prendere tutto l’oro che ne risiede.
Sto cercando disperatamente
il nostro "simbolo" e sicuramente avremo anche noi dolori che non
saremo in grado di evitare e nemmeno affrontare ma niente di noi
perduto andrà.

La questione è sempre la stessa.. ti sarò amico, amante, marito.. geloso quello sempre
ma..
se tradisci non ti perdono.

Ora che ti ho persa, tutto è più freddo e in qualche modo io dovrò riscaldare quel poco che è rimasto in me.
Tu forse mi penserai, forse mi scriverai, ma rimane il fatto che ormai sei andata via e che dopo quello che è successo non tornerai.
Le provocazioni e i pensieri creano parole e azioni sbagliate, che solo dopo averle commesse si capisce di aver sbagliato tutto.
Provocazioni, pensieri,paranoie,collegamenti mi hanno fatto giocare una partita sporca, nella quale io ero il fante e tu la regina di cuori.

Sento che ormai i tuoi occhi si sono spenti..
Non sono stato in grado di
ascoltare il malessere che hai dentro, ti avrei voluto ascoltare, ti
avrei voluto cullare e alzarti in cielo come si fanno con i bambini
appena nati.

Sappiamo bene che due caratteri come i nostri, prendono fuoco facilmente.
Io resterò quello che sono, onesto, incoerente, pazzo e innamorato.

Penso che abbiamo bisogno di ritornare al mistero vago di noi stessi che, in fondo, nella parola Anima è custodito.

Oggi non vogliamo più dare una definizione dell’Anima ma cerchiamo di rimetterci in ascolto.


Ci siamo resi conto che forse abbiamo voluto dominare troppo noi
stessi, dominare il mistero di noi stessi, dell’Anima e quindi dominare
tutto.

Non guardare e non tornare indietro mai, ma cura e ama quello che hai.

Il nostro è un sentimento troppo fragile da far cadere.. Sei stata tormento, angoscia, incertezza

divenuto amore, desiderio, completezza.

Oggi sei il respiro più profondo

di ogni senso che vive in me..
e..
se esiste una colpa
non la si può dare solo a te.

"Non si uccide un dolore, anestetizzando il cuore." (Eros Ramazzotti)










Manuel Durante Imola 07 Febbraio 2010 ore 17:04

Mille note tra te e me.

Il gelo si è fatto sentire più del solito, durante questi giorni di Febbraio che sembrano non finire mai.
Ora che mi siedo di fronte ad un dolore, il mio canto si fa più forte.
Di errori se ne commettono tanti.. ma il mio è stato un gesto imperdonabile.
 
Amore mio..
Ti ricordi quelle facce stupide e quei baci da perfetti innamorati?Tutto troppo bello per essere vero..
Ricordi quelle
lettere lasciate sotto il balcone di Romeo&Giulietta e quelle
iniziali, scritte con quel pennarello nero, sopra al muro dell’Arena di
Verona, che un tempo ci ha visti bambini e ora più grandi.
Questo Mondo ci ha visti padroni, ci ha visti amanti, ci ha visti insieme, ci ha fatti crescere insieme e ci ha fatto condividere tutto.
Il Mondo ha visto che siamo nati, cresciuti e non voglio dirlo.. morti insieme.

Mettendo da parte il male, mi perdo dentro al rosso di un tramonto e urlo parole contro il vento.
Tu
fai sul serio.. mi lasci una pagina per urlare e un’altra per stare in
silenzio, una mi fa sognare, l’altra no e una mi fa sorridere mentre
l’altra mi ammazza.
Tra una pizza mangiata velocemente, tra le tue smorfie e le mie cattive battute mi chiedo..
Ora chi
ti chiama?chi ti coccola?chi ti guarda?chi ti pensa?chi ti apre lo
sportello?chi suona alla tua porta?chi ti viene a prendere a lavoro? Amore mio..
Tu
che mi sei dentro in ogni pensiero, tu che hai magicamente acceso il
mio cuore, tu che hai colorato il mio cielo di giorno e fatto splendere
di notte..
Amore mio..
Tu che sei fatta per amare e per essere immersa tra rose rosse, vivi lontana dai miei pensieri e dalle mie mani.
Mi chiedo se tu esisti per davvero.. se esiste davvero quella persona che mi ha rubato tutto e che non mi ha lasciato niente.
Amore mio..
Tu che abiti nel mio cuore e che mi fai vivere attraverso il tuo respiro..
Tu che sei diversa dalla gente e che tutto l’amore che posso e che sono è nulla inconfronto alla tua inestimabile richezza.
mi ami o no? Tra una pizza mangiata velocemente, tra le tue solite smorfie e le mie stupide battute mi chiedo..
Ora chi parla con te?chi ti bacia?chi ti culla?chi ti regala una rosa?chi ride con te?chi piange con te?chi sbaglia con te?
chi ti ama?
chi ti dice di si e chi ti dice di no?
aL’aria che respiro si tinge di te, si firma con il tuo nome e cognome e questa mia vita non trova ne silenzio ne un senso senza il tuo amore.


 
 
Dedica: Per Alice
Manuel Durante IMOLA ore 12:18 il 16 Febbraio

giovedì 21 ottobre 2010



Lontani dal rumore e dalle loro mani, vivono inconsapevoli del loro immenso amore.
Stesi sui loro letti, ascoltano le preziose colonne sonore, che sfamano i loro piccoli cuori..
Senza potersi vedere, condividono la loro passione tra righe e note che accendono la magia.
Nascoste tra l'ombra della notte, loro, le stelle, quelle stelle che hanno cresciuto la possibilità di coronare quel loro piccolo, grande amore.
Ma..
I giorgi cadevano in fretta e i mesi lasciavano ampie ferite tra le loro lunghe e conosciute stagioni..
Giorno dopo giorno, mese dopo mese i due cuori brillavano di una luce non vera..
L'aria era irrespirabile e gli sguardi perduti..
Fin dentro le loro lacrime, si nasconde il sogno di una coppia che è già morta.

Prima che il silenzio scenda su ogni cosa, usa il battito della vita per l'amore.




Manuel Durante

Sogno o realtà?



Solo a guardarti, il mio respiro muore.

Solo a parlarti, mi vengono i brividi.

Solo a baciarti, il mio cuore torna a vivere.

Guardarti, mi riscalda il cuore... parlarti mi confonde la mente.. baciarti mi uccide dolcemente.

Lasciati guardare, fai che io possa parlarti, continua a farti baciare, cosi che il mio sogno possa durare ancora x poco.

Sogno o realtà?

Una ragazza o un fiore?

La verità?

Lei una ragazza, il mio?? un sogno.



Manuel Durante

DI ORIZZONTI NON NE VEDO MAI..

L'orchestra parla d'amore.

.. Dedicato all'amore che entra e che esce dalle porte dei nostri cuori ..

Intorno a questi colori non ci vede nessuno, siamo anime distratte che non si spegneranno mai.

L'orchestra di periferia propone note di serenità e le mie braccia ti cullano ascoltando queste candide note d'amore.

La rosa che stavi prendendo non vuole essere raccolta, vola lontana sul quel marciapiede che percorriamo da una vita.

I tuoi splendidi occhi e i tuoi semplici sorrisi gonfiano le mie giornate di caldissimi colori e di sensibili attimi d'amore.

Come quando sei immersa tra i tuoi sogni, che io non mi addormento mai senza averti guardata per almeno un'ora e ringrazio l'alto dei cieli per avermi donato un fiore come te.

E.. ora che cammino in mezzo alla gente, mi sento assente perchè il mio pensiero vola versi di te.

Con carezze dolcissime amami e con leggerissimi petali di rosa lasciati amare.

Cè bisogno di un paio d'ali, perchè devo volare troppo in alto, per poterti donare una stella che ti faccia compagnia nei momenti più tristi e di semplice malinconia.

Come anelli di una catena siamo inseparabili e indistruttibili.
.. e te che sorridi ..

baciami fino a sciuparmi le labbra, perchè il mio cuore brucia della nostra invidiosa passione..

.. e ricorda che ..

con la pioggia e con il sole, resta con me, perchè siamo anime in una storia che non finirà mai.

Manuel Durante.

Resta con me.



(Sono poche le parole che abbiamo utilizzato,

perchè..

i nostri sguardi dicevano già troppo.)


I sensi erano pesanti e l'agitazione era un continuo via-vai di pura adrenalina..

Le mani tenevano forte il volante e la mente prolungava il viaggio attraverso incognite e domande senza fine.

La direzione più sincera era il suo cuore, quel cuore tanto sognato per non poter essere amato.

Sono fermo con le quattro frecce inserite, su quella piazzola che ci ha visti unici per qualche istante, ascoltando quelle note d'amore, che hanno reso la scena unica e terribilmente eccitante.

Lo sguardo era perso, ma le tue labbra mi hanno donato una semplice risposta.

Il senso di equilibrio sprigionato da quel candido momento, ha gonfiato il mio cuore di pazienza e di pura dolcezza.

Ricordo quelle lancette che andavano troppo forte e quel silenzio che si creava quando i nostri occhi e le nostre mani si incontravano in un'unica anima.

E' difficile spiegarsi come due persone come noi, non possano stare vicini a causa di questa distanza e di questo tempo che velocemente ci ha consumati..

Vorrei scoprire la tenerezza del tuo cuore, cedere alle tue labbra, provare i brividi di un tuo abbraccio e liberarti da tutti i veleni che possiede la vita.

La realtà non ci voleva, siamo stati schiavi di questo tempo che è passato troppo in fretta.

La nebbia inglobava la scena, gli occhi piangevano e le mani si allontanavano; era giunto il momento di salutarsi e di spezzare quel momento infinito che la vita ci aveva donato.

Un saluto e poi via lontani da se stessi, lontani dai propri cuori, dai propri pensieri, lontani dai ricordi della mente che hanno invaso ogni singola vena del nostro corpo..

Un giorno tornerò a volare e le nostre anime si incontreranno di nuovo.

" Vorrei due ali d'aliante, per volare sempre più distante."





Manuel Durante



Ringraziamenti:

Antonello Venditti - Ogni volta.

Fiordaliso - Non voglio mica la luna.